Beh, dai, alla fine siamo al 26 di Marzo e stiamo ancora insieme. E quetso vorrà pur dire qualcosa!
Dunque sono trentacinque, e come fu per i trenta è stato un piccolo rush, una piccola corsa finale per l'ultimo spicchio di sole che pare davvero l'ultimo, viv o ancora da teenager ma finchè dura mi sta bene, sopratutto se rimango in forma e sereno, cioè finchè la cosa -piuttosto che diventare un problema- cessi di essere positiva.
Dall'ultimo post ci sono stati, nell'ordine: un compleanno come Maldido comanda, con una bella spiaggia assolata e un aperitivo come si deve sul tetto del mondo pasteggiando vino alla mandorla e dolcerie dicendo, poi il viaggio fino a Bologna con tanto di tour globalista semi imposto ai miei amici: Mcdonald's, Decathlon & IKEA. Poi su a Milano ed una corsa all'ultimo saldo per farmi il vestito e partecipare al matrimonio di Luca che si è sposato con Stefania, poi di nuovo una corsa per non perdere l'ultimo treno verso Bologna e da li tornare.
Il sugo è che sono grandicello e che voglio le mie comodità e come al solito cut the crap ed arriviamo al nocciuolo delle cose, ed in fretta.
Il lavoro frattanto mi è stato saldato, ho cercato di spendere più possibile (finchè c'era il plafond) in cose utili e necessarie, una nuova bici, un flash per la digi ed altre cose, non chiamano più, credo che ci siano problemi, mi aspetto che facciano i bagagli in fretta e vadano altrove a condurre il proprio businness. E' stato bello.
Poi in Calabria, ma di recente, ove mi si è chiarita l'importanza delle strade, delle autostrade ed in particolare delle cosidette infrastrutture, del chi le vuole e del chi no, dell'arcaismo e del dominio dei vecchi, di quel che genera l'anarchia ovvero l'assenza di leggi scirtte e di qualcuno che le faccia rispettare. E' tropo tardi ed hanno vinto loro questo giro, ma prima o poi anche loro saranno inglobati nella decadenza, anche loro collasseranno in mille pezzi impazziti.
Quindi sono 35 e devo, devo, devo sfruttare quello che so per generare un incoming anche modesto ma on a daily basis, ho ancora un sacco di cose da comprare e di progetti da realizzare ma qualunque siano i miei piani c'è bisogno di un sacco di soldi, tanti tanti tantissimi soldi.
Questo è il sugo di questi giorni, il sugo di questi tempi.
Le storie se uno inizia a raccontarle dovrebbe avere il coraggio di continuarle, e la mia storia è più o meno questa qui: fuori piove ma ho fatto un po' di legna per il camino, ho la schiena a pezzi e lei avrà finito il credito, il mio tempo è eterno e devo inventarmi sempre modi nuovi per farlo passare, in qualche modo per ingannarlo.
Io saro, vinn e forse ema dovremmo partire in auto verso bologna, poi il 14 io a milano dovrei essere al matrimonio di luca e stefania, poi si torna giù, sempre che nelle prossime ore la calbria non si stacchi dal continente. Ecco, se mi leggi cara mia ti pego, ti prego per tutto l'oro del mondo e per il fatto che comunque c'era l'esame era importante l'esame e quindi dai facciamo finta che, ecco tesoro ti dicevo giusto per favore non fare che mi molli il giorno del mio compleanno.
Se ci hai ripensato o qualunque cosa ti passi per la mente ti prego solo se devi di farlo entro giorno 4, se lo fai entro giorno 4 poi facciamo di nuovo finta che, ma se lo facessi il 5 li guarda proprio li non potrei più, ma non come qualche riga più sotto che pare che facevo chissà che ma alla fine invece dai facciamo finta che, non farei proprio niente di niente e questo credo sarebbe triste anche per te.
Potrei parlare della legna e dell'elettrauto e del viaggio e del resto, ma non è importante, la cosa importante che devo segnalare qui, il momento da tracciare, la mutazione dei ching è la seguente: per vivere bene bisogan vivere bene, non c'è davvero nient'altro: bisogan eliminare una ad una le cause dei nostri malesseri e per questo bisogna essere del tutto oggettivi e per nulla inclini a qualunque forma di giudizio soggettivo.
Non è quello che piace ma quello che dispiace, gli handycap rendono le persone interessanti, chi parte da un punto svantaggiato se dotato della necessaria volontà ed amor proprio può apprende tutto quello che agli altri pare inutile, è l'esigenza inarrestabile di colmare un vuoto: lo fai con la musica e le arti ed i mestieri, lo fai perchè devi farlo e on hai altra scelta e questo mondo è così immenso che non val la pena di soffermarsi sui dettagli per troppo tempo.
Il vuoto è l'amore di una carezza, l'affetto di un abbraccio, il calore di un incontro.
Questa è l'unica domanda e l'unica risposta, questa l'unica cosa che conta ed ha un senso e da un senso a tutto qunat: senza l'amore è una città grigia e impenetrabile, senza l'affetto una stanza rimasta vuota, senza il calore un alba che tarda a sorgere.
Sostiene la teologia che cercare tutto questo all'infuori di Dio sia da stolti, poichè solo Dio è il sole che sorgerà domani e domani ancora, tutto il resto è passeggero e prericolante, tempo fa mi chiedevi se davvero volessi una storia così ed io si si certo che si, adesso invece mi chiedo se sia giusto, se sia corretto che io abbia detto si si e certo che si. Sorgerai anche domani e ancora e ancora?
Io probabilmente dovrei fare una di quelle inversioni di rotta radicali che chi mi conosce sa bene di che parlo: io dovrei dire basta a tutto questo, basta all'indeterminatezza ed alla disperata necessità di colmare il vuoto a tutti i costi, io non ho paura e non posso averne poichè la paura presume un cambiamento di stato, una nuova visione del contesto ed il contestuale riconoscimento del fallimento della propria strategia fin li, la paura presume l'idea di fallimento come un assoluto tabù, quando invece sappiamo bene che accettare il fallimento di una strategia è il passaggio obbligato per poterne disporre una nuova.
Tra pochissimo sranno 35, 35 anni di strategie fallimentari e di successo, 35 di copia incolla di pattern e di lentissimo debug e "ma perchè cazzo non ha messo un po' di commenti?" tra pochissimo entrerò nella selva oscura nel mezzo del cammin della mia vita, a al sol pensiero rinnova la paura!
Ricordo l'anno prima dei 30 come una corsa folle a inseguire l'ultimo raggio di sole, adesso di sole ve n'è ben poco, è più una giornata a far legna per l'inevitabile sera, voglio fare viaggi e realizzare i miei progetti, voglio comunque provarci e continuare a soddisfare la mia curiosità per le persone, voglio fare un sacco di cose e voglio (voglio) volermi bene, continuare a tirare quella linea che ha già tagliato fuori dal mio ondo una largissima fetta di stronzi.
Non si può vivere bene se non ci si vuole tanto bene, non si può vivere bene nell'incertezza, nello stare appesi, nell'aspettare un segnale che tarda ad arrivare e quando arriva non si capisce bene cosa voglia significare, occorre chiarezza, esigere chiarezza: man mano che il sole tramonta vederci chiaro diventa l'unica possibilità di non perdersi: una visione offuscata e mutevole del contesto non può che provocare angoscia, la nostra unica possibilità e l'unico e vero bene che possiamo farci è quello di parlarci chiaro, di non nasconderci nulla e di non fare giochetti.
Di non prenderci / prendersi per il culo, insomma.
Perchè all'alba dei miei 35 io tutto quello che posso dire è questo: bisogna esigere la massima chiarezza da se stessi e dagli altri, e questa è l'unica barriera che abbiamo a tutti i guai della vita.
...poi chiama e scoppia in lacrime che non era così e non era vero niente ed io stamane sul letto stanco che mi ero alzato alle 5 dsi mattina per salire in processione a rocca musarra e poi il sole l'ho visto alle 7 che c'erano le nubi basse all'orizzonte e potevo risparmiarmi la levataccia e la lava rossa come una ferita che emergeva dal buio ed il freddo ed il silenzio e la rabbia ancora per lei che ieri non aveva chiamato e poi lei al telefono che piangendo mi fa "ma io volevo volevo chiamarti ma non ce l'ho fatta" ed io incazzato che avanzavo tra il nulla roccioso alla tenue luce dell'aurora.
Che dire? Che fare?
Arriva il messaggio ed io sono stanco stanco e non rispondo e poi una chiamata silenziosa e poi un altra ed esplode un pianto "sto male sto male non ce la faccio più" ed io "essì però" essì però però stamane a rocca musarra quant'ero incazzato e non si può mica con lei che sta male e che le devo dire? Si ma lo scazzo si ma lei piange e si dispiace e non voleva e non va e allora io e va bene dai non fare così non piangere mettiti tranquilla e mi racconti tutto da principio e vediamo un po' di analizzare i problemi e cercare arrivare alla radice dei problemi che solo così evitiamo che si propaghino a cascata e non volevo e non sapevo e non potevo.
Alla fine è arrivato il sole che aspettavo che è un sole ocra e caldo che illumina i muschi secchi bianchi sulle rocce nerissime di lava come fossero di vetro frantumato carbonizzato ma ero già verso l'ucista della valle e non sarei tornato e peccato e che levataccia inutile e però che silenzio e che vento gelido e che bello essere qui come in processione ed ora torno a casa senza lei che mi chiama o manda messaggi e allroa dimenticare dimenticare e tutta la trafila mentre lei poi chiama e le cose quindi non stavano proprio così e...
Bene, la riunione è finita grazie a dio prima del previsto, al solito l'ex appuntato Suca non riewsce a trattenersi mentre il professore Guaglione lancia occhiatine sottili, taglienti, oblique e in definitiva mi sono levato dfalle palle appena n tempo.
Sto cancellando le tracce, al solito si inizia dal contatto MSN, poi il link tra gli amici qui sul blog ed in fine dal cellulare, così non ci son le tentazioni. Ci ho ripensato: non voglio rimanere amico tuo, capita spiacente succede non me ne frega un cazzo, la rabbia e l'orgoglio e la guerra psicologica e tutta la matassa di stronzate che ho dovuto sorbirmi fin qui.
Ahhhhh!!!!! Liberazione! Finalmente!
Dalla sandbox alla libertà, tu e il tuo gorgo, scusami ma preferisco vivere, choose life! Come non bastasse già tutta la merda mi tocca pure questa stai a vedere... si si la paranoia che scende con la sera, questa casa vuota e tutte le stronzissime case e camere vuote prima di questa, macchissenefrega? Domattina voglio alzarmi all'alba e salire in montagna verso Rocca Musarra, porterò la mia fedele digi dal sensore perfettamente ripulito e il mio 18-55 col filtro UV HOYA e tutto l'armamentario, arriverò lassù e guarderò verso il basso provando quella sensazione straziante di addio al mondo, quella che provai l'anno scorso e sempre ogni volta che mi spingo troppo avanti per quel sentiero.
Non me ne frega un cazzo, non voglio entrarci nel tuo mondo, mi tratti di merda di fronte ai tuoi amici, non mi vuoi bene abbastanza e non me ne vuoi per niente, sono la tua cavia da TEST del cazzo ed io che mi preoccupavo ed io che ci tenevo ed io etc. etc. etc. Ma di che parlo? Non lo vedo che è una persona che soffre?
Embè? Soffro anch'io se è per questo e non stò tanto a menarla, tutti soffriamo, la sofferenza è parte della vita e metterla dentro una bolla coi fiocchi di neve finti per guardarli poi scendere lentamente obliqui oscillanti come tante piccole paranoie non risolverà alcun problema, te lo dico io, proprio nessuno nessuno neanche un po'. Rabbia salutare, moto d'orgoglio del messo da parte.
Cancellerò il tuo numero come ho sempre fatto puntuale come un orologio svizzero, ti cancellerò dalle foto di gruppo come faceva Stalin, vuoi la discrezione e pulizia di un ambiente discreto comodamente a casa vostra pochi passi dal centro? Bene, benissimo anzi perchè non mi sentirai mai più, toglierò la spina e farò reset, cancellerò la memoria e farò piazza pulita ti darò un altro nome non verrò mai più a trovarti seppellita da qualche parte tra i ricordi smarriti e le cartelle di TEST cancellate.
Pensavi di essere tu? Sbagliato sarò io. Ah, lo faremo insieme? Ottimo meglio così.
Eppure eppure sono arrivato al passo X, il numero di cellulare, la possibilità di tanto in tanto di chiedermi in un giorno di sole caldo e felice: "chissà che fine avrà fatto? Proverò a mandarle un SMS" e poi? E poi come tutte le altre volte prima, ci rimarrò male e peggio eccheccazzo e perchè l'ho richiamata e potevo lasciare le cose come stavano e invece no che c'era il sole eil caldo e la tipa m'ha sorriso e pensavo che oggi era il giorno che tutto si sistema e tutti vissero felici e
E invece niente, no, nada, non ha mai funzionato sta cosa dell'SMS non ha senso, i rapporti sono da consumarsi preferibilmente entro e non oltre la data indicata sul fondo, dopo è inutile ed è meglio molto meglio aver cancellato tutte le tracce e sperare che le cose si rimettano un po' com'erano prima di e di non aver fatto troppo danno ma il danno c'è e si vede ed è inevitabile che ci sia.
E' inevitabile ed era inevitabile. Inevitabilmente c'è in me qualcosa che non funziona all'indirizzo "relazioni", sarà questo stato depressivo o forse il mio faccione, sarà che quando tutti "devi fare più lo stronzo" poi l'ho fatto e mi son pentito tra lagrime amarissime, sarà che sono un buco nero e sono attrato da altri buchi neri, quelli che si mangiano tutto anche la luce e non restituiscono mai niente, saranno un sacco di cose e la mia foto col faccione e la camicia a fiori che pare la pubblicità dello XANAX che sono un maldido poco allegro e forse algido ultimamente come dice beppe.
Le tue sono nella cartelletta TEST comunque.
Adesso leggerai e? Scoppierai? Farai il botto? Piangerai? Dirai tra te e te "bene, alla fine l'ha presa bene, reagisce, buon segno"? Darai tutta a me la colpa di tutto ciò che sarà dopo? Oppure non te ne fregherà niente di niente?
Boh, chi lo sa? Intanto sta cosa dovevo pur farla uscire da qualche parte quindi meglio qui che non legge nessuno e la discrezione è salva!
Adeeso sono molto stanco e penso che andrò a dormire.
Programma per domani mattina: fare un po' di spesa, programma per domani pomeriggio: tornare un po' in ufficio per gli ultimi ritocchi prima della consegna. Ancora una volta grazie agli amici, se non ci fossero loro sarei perduto da un pezzo, l'altro giorno mi sono fatto delle foto per facebook e sembravo la reclame per gli antidepressivi, nonostante qualche successo la vida stenta non poco a decollare, and the drug don't work, cioè: il giusto.
Lei mi ha lasciato per l'ennesima volta, magari poi mi legge e allora le auguro buona lettura.
La sensazione con Lei era quella provata altre volte e non felice di una storia sperimentale, una storia di test, come quando uno crea una cartella "test" ben separata e nascosta dalle altre per smanettarci con un programma, una sandbox, un posto sicuro e discreto entro cui poter sperimentare in libertà, tanto se qualcosa si sfascia o non funziona come da attese basta cancellare la cartelletta ed il gioco è fatto.
Molto comodo, pulito, razionale. Lei giurerà di no ma lo sappiamo tutti e due che è così e può dire quello che vuole ma è precisamente così che stanno le cose: la cosa non può funzionare e non fuzniona e meglio tiorare il freno adesso etc. etc.
Fortunatamente ho scritto qualcosa di simile qualche post addietro e questo vuol dire un altra cosa: ABS, Anti Blocking System come nelle moderne autovetture: non è che tiri proprio il freno, la centralina un po' tira, un po' rilascia un èp' tira ancora e la macchina non sbanda. Fa parte della dotazione di serie della sanbox: è un test e non è una cosa reale, non sta succedendo sul serio. Nessuno si fa male.
"E allora che te la prendi a fare maldido, se c'era l'ABS?"
E infatti non è che me la prendo, mica è colpa di nessuno, ci sono quelli coi serbatoi pieni di simpatia e quelli non, quelli dinamici e decisi e quelli che si svegliano la mattina con la merda nel cervello e la fastidiosissima sensazione di non sapere dove e sopratutto perchè si trovino li. "ma allora vai altrove" ci sono già stato e posso dire che la sensazione rimane uguale.
Un altro segno della sandbox è coi suoi amici: voi sarete sempre in background, l'elemento che si può mettere e levare (tanto è un test), l'amico immaginario come nei racconti, che poi si materializza un po' incazzato ed iniziano i cluster di problemi e rotture di cazzo perchè vio, vio, voi sapete di essere reali ma i suoi amici non lo sanno e non devono saperlo! Il patto con lei è che voi vi smaterializzate a comando, Lei tira la levetta e voi puff, e vedete di non infastidire i suoi amici , eh, che quelli ci sono e rimangono. Non sono a comando.
"Uffa maldido hai rotto il cazzo, sinceramente, ma quanti anni hai? 16?" Cazzo volete? Se uno tiene un blog un motivo ci sarà no?
Vabè basta che poi si dispiace e non voglio, non ce l'ho con lei, hey mi senti? Non ce l'ho con te, se però virni fin qui a leggermi vuol dire che un po' te la vai a cercare e allora poi non ti puoi lamentare. Ed ho tenuto anche la rima.
Sugli altri versanti direi che va bene: sono prossimo alla consegna del lavoro (incrociamo le dita) con gli amici e l'associazione va tutto bene, il mese prossimo parto con alcuni di loro verso BO(logna), poi Milano che si sposano Luca e Stefania poi si ritiorna e vediamo dopo questo viaggio come sarò messo e le cose che avrò visto ed avrò fatto.
Certo permane il senso di depressione e manco con le bombe ho notato s ene va via, è sempre li e sto imparando quasi ad apprezzarlo come una certezza, una presenza sulla quale poter contare. E sempre tutto grigio, è un collegamento che manca, è il muso pesante che a rialzare la smorfia in un sporriso pare ci voglia una tensione sovraumana, pesa certamente pure il fatto di una vita ultimamente troppo sedentaria, poi la musica tristissima che sto selezionando ed insomma tutto aiuta (a tirare giù)
Ci mancava solo la riunione di condominio, cheppalle!
Di solito dedico questa rubrica al ricordo degli amori passati o malconsumati o insomma in qualche modo agli amori tristi per tener fede al mio mood triste che è il marchio di fabbrica del mio tristissimo blog!
Quando non scrivo vuol dire che le cose stanno andando bene, o perlomeno in qualche modo stanno andando quindi non ho di che sfogarmi tra quetse paginette qui.
Però questo 2008 ha segnato una svolta nella storiografia della mia sfiga: ad un certo punto è successo che ho bussato e mi è stato aperto, ho chiesto e mi è stato dato cioè in qualche modo la mia sfiga in scala di grigi pare aver lasciato spazio ad una vita piuttosto soddisfacente coi migliori amici che potessi mai sperare di conoscere, un lavoro e Lei, Lei che nonostante il flebile filo di lana di una connessione 56K col singhiozzo è rimasta e non se n'è andata ed io cerco di tenermela stretta stretta perchè è tutto ciò che ho sempre voluto in una ragazza, come nella definizione di homer simpson: "come il migliore amico, solo che ogni tanto le posso toccare il davanzale".
Lei è spesso terrorizzata dalla vita stessa che certe volte come ne parla pare che sia un godzilla digante che avanza per manhattan spaccando tutto insormontabile, la vita intendo, così io ho buon gioco di fare il kung-fu panda difensore delle piccole Pjork, che è così che si chiama essendo lei a metà strada tra PJ harvey e Bjork, mi sono anche fatto costruire un taschino di pile dove tenerla al sicuro quando Godzilla è in giro, e se solo sento che qualcuno le gira intorno divento come musashi-bo benkey, il monaco-demone-guerriero che sul ponte di Gojoe spacca il culo a tutti quanti.
Ma in realtà i demoni, quelli paurosi, sono sempre nascosti dentro e quando escono fuori non serve a niente metter mano all'alabarda, quando escono fuori è uno sguardo che diventa di colpo triste, la voce che si fa ansimante e le mani che si nascondono nelle mani senza sosta, io da buon monaco-guerriero un po' l'idea me la son fatta, ci sono i demoni cattivi, quelli fastidiosi e quelli tenebrosi: nessuno di loro però può resistere ad un esorciscmo paziente ed affettuoso, quello che aspetta e non ha fretta, quello che in qualche modo è disposto a sacrificarsi poichè è così che va a finire.
Quindi Pjork diventa così dolce che me la bagnerei nel latte per mangiarla a colazione, e con lei divento dolce anch'io quindi potremmo bagnarci nel latte a vicenda e non sono troppo abituato a scrivere sdolcinatamente ma per Lei farò questo e altro perchè Lei è Lei e se non ci fosse Lei sarebbe impossibile rimpiazzarla con chiunque altra. Il giorno prima della fine dell'anno ho deciso, preso la macchina ed andato a trovarla fin sotto alla torre in cui vive segregata, "sbrighiamoci, ho detto a mia mamma che ero a fare shopping" io, principe azzurro col mantello in gore-tex.
E li ho capito il sortilegio di cui è vittima: "non posso crescere più di così, maldido aiutami tu ma non mettermi prescia!" mannonsiamai, e chi ha fretta di cosa? Abracadabra, bloppity blopp ed ecco tramutata pjork in Mss. Bloppity Blopps, non più oscuri angst tardo adolescenziali ma la magia del ritornar bambini, che è l'unica e vere magia efficace contro tutti gli stress e le pressioni, le giornate no e i sortilegi stronzi.
Lo scorso fine settimana ho ho potuto assistere da parte di me stesso una sequenza di atti totalmente folli ed un po' disperati a dirla tutta, una rabbia sorda è montata e gonfiata in me, ma era una rabbia verso nessuno in particolare, una rabbia verso fantasmi, una rabbia stupida ed ottusa.
Dopo che il bubbone mi è scoppiato tra le mani sono andato a letto contento, mi sono addormentato con un tale senso di pace che mi sono meravigliato di tutta quella sitruazione... contento di esserne uscito, innannzitutto, ed indenne e con me Lei, che è una ragazza gentile e che evidentemente ha avuto la setssa sensazione di disastro imminente che ho avuto io.
Quindi sono felice che se ne sia usciti tutti e due, non credo leggerà queste righe se non tra molto tempo, ma non la biasimo certo se non lo farà.
Nonostante facebook , myspace e tutto il resto -ma specie il primo- rimango fedele al mio blog che non è nato con l'idea di raggiungere alcuna audience in particolare se non quella delle persone le quali mi fido e che non vogio rischiare di ammorbare col mio lato oscuro.
Tuttavia, per chi vuole take a walk on the dark side del maldido questo qui è il posto giusto.
Sto vivendo una seconda giovinezza e mi chiedo se questo non sia preoccupante sulla soglia dei 35 anni, ma è un pensiero che dura pochissimo: un uomo solo non può fare nulla, ed io solo lo sono stato anche per troppo tempo, "solo unico e indivisibile" come mi disse un tale una notte di qualche anno fa, dove giravo in macchina imprecando e quasi piangendo per tutto quello che ancora una volta mi veniva negato.
Adesso è la stessa cosa, la sensazione che ho provato lo scorso fine settimana è stata quella di qualcosa che mi veniva negato o sottratto, ma era qualcosa che sentivo in qualche modo in diritto di ricevere, ma presto è divantata una supplica, poi una esplosione di rancore e tanta, tantissima frustrazione.
Meno male che ci sono gli amici, li cerco continuamente io che ero l'autarchico, l'anno scorso e in tanti trascorsi facevo tutto da me, facevo foto andavo in bici, adesso invece ho più di un numero di telefono al quale chiamare e nel quale riceverne. E' stato un bellissimo regalo e ringazio sentitamente.
L'altro aspetto, quello più delicato, ancora deve aspettare e ne ho avuto la conferma... un no è ancora un trauma intollerabile, subito torna in superfice un qualche peccato originale e sono cazzi, una pioggia di cazzi letterlamente.
Povera madamadorè probabilmente non centrava nulla, frutto della mia mente, paranoia, insanità mentale... amore?
Di sicuro Lei non è certo una qualunque, vorrei che perlomeno rimanesse un qualche canale aperto.
Ecco, adesso, con la musica giusta posso anche calmarmi un po' e riflettere.
E' il mio secondo Natale da prodigal son qui in Sicilia, Sta per concludersi un anno bello e ricco, talmente bello e ricco che mi pare siano trascorsi almeno due anni dall'ultimo natale in cui ero piuttosto depresso e sopratutto senza la benchè minima idea del da farsi.
"Fa freddo e accendo un fuoco, anzi due" come nel sogno, e pare abbia funzionato.
E' stato un anno pieno di regali e qualche pacottaglia che comunque male non fa alle riflessioni, anzi.
Il regalo più grande gli amici più fantastici che potesse capitarmi di incontrare ed essi, per le modalità con le quali sono entrato in contatto con loro (cioè con le modalità con le quali mi hanno accettato tra di loro) e per il tipo di persone che sono, rappresentano un fuoco vivido e caldo in una notte di burrasca, sono persone buone e disponibili, sono persone estremamente intelligenti ed umili, di quella umiltà che non è un mettersi al di sotto degli altri ma un non provare mai a mettersi al di sopra, il fuoco deriva dal fatto che ciò con cui loro sono compatibili ed in accordo è ciò che è giusto per me, e viceversa.
L'associazione nelal quale mi hanno invitato ad aderire è -se non la vera e propria confraternita Sarmung- perlomeno quello che per G rappresentava il suo gruppo di "ricercatori della verità".
Inevitabilmente, di fronte a tanta grazia non possono che abbruttire per confronto tutti gli altri comprimari di questa sceneggiata, persone che dicono e sostengono e spergiurano di essere altro da quel che sono, persone -uomini e donne- in uno stato di umanità del tutto penoso, abbarbicati alle loro quattro carabattole, ai loro idoli di carta, alla fragile ed instabile superfice dell'acqua il cui riflesso essi ritengono essere il nucleo dei loro beni più preziosi.
Sto parlando specialmente di madamadorè, che passa informazioni ai miei nemici e che si dice amica giusto per estorcermele, e che è brutta, bruttissima, orrida (e porta una sfiga mostruosa).
La sua bruttezza mi repelle eppure non riesco a non provare pena per lei e per la sua incompiutezza. E' probabilmente la persona più intimamente brutta che mi sia mai capitato di incontrare, ella pretende di sfruttarmi, di sfruttare la mia bontà per i suoi piccoli e squallidi usi, ella è perduta nel suo mare di merda ma non se ne da verso, è una donnamala ma senza averne alcuna qualità e sensualità, è l'ennesima ragazza anaffettiva, ed il fatto che io abbia potuto provare o immaginare affezione per lei mi fa inorridire.
Tutto questo però posso vederlo solo ora grazie alla vivida luce del mio fuoco (o dei miei fuochi), posso vederlo vividamente e senza tema di errore solo grazie agli amici veri che ho, che sono persone limpide, che magari fanno le cazzate ma che non mi hanno mai disprezzato. Madamadorè invece si è spinta a tanto, e quando una delle tante volte che la mandai affanculo le dissi apertamente di essere una perosna maleducata ella se la prese assai, che maleducata no, madamadorè
E da li lo 'ngiurio che le appioppai.
Quante merde che ho dovuto tollerare in vita mia, mentre il meglio è sempre arrivato quando sono stato umile, quaqndo sono sceso dal mio piedistallo e mi sono attaccato al citofono, al campanello: quando ho avuto il coraggio di chiedere ho ricevuto più di quel che avevo chiesto.
Natale alle porte, come l'anno scorso sto di merda e voglio drogarmi fino a scoppiare, vogio drogarmi a lungo e non sognare, voglio drogarmi tanto e poi scoppiare.
Un passo avanti e due di lato come il cavallo che pare che arriva e non arriva mai, che fatica, che inutile strazio, che enorme e incredibile rottura di coglioni. Per un po' non ho scrito nulla perchè pareva che le cose andassero benino e invece col cazzo e sono di nuovo qui in questa naja di blog merdoso che mi sta sul cazzo manco il tempo di aprirlo che già mi sta.
Ora ci sono gli amici, l'anno scorso no, quindi un passo avanti, poi c'è pure il lavoro -per un po'- quindi un altro passo avanti, poi basta e diocane non fatemi bestemmiare va, che è meglio.
Si, dunque, la donna.
L'anno scorso c'ero rimasto male e donna mala di qua e donna mala di la, quest'anon niente invece, e del resto che senso avrebbe starci male? Come essere metereopatici, come se uno che si lamentasse come un idiota perchè piove e piove e piove e non smette di poiovere, come il fiume che devia il suo corso e si mangia un po' di territorio abitato, è la natura e non c'è propri oun cazzo da farci, è la natura e non puoi / non posso farci niente.
Amici, 1/2 lavoro, 1/4 di donna, tutto sommato se continua così tra qualche anno potrei ancheessermi sistemato per benino, sissì, tra qualche anno chiudere per sempre sto blog del cazzo, distruggere tutto e vida nuova per il maldido, che maldido non è e come si sarà oramai da tempo evinto è invece un poveraccio che non sa da che parte andare. Avessi avuto una qualche grandezza manifesta allora si, ma invece no.
Ho frazioni di esperienze perchè sono un uomo frazionato e non posso permettermene di intere, posso fare qualunque cosa ma niente mi rende veramente felice, sono un ragazzo interrotto e vado bene per le ragazze interrotte, i lavori interrotti e questa merda qui.
La musica è la mia ancora, selezionata con cura, scelta con la coscienza di chi si gioca tutta col random, l'unico controllo positivo che riesco a dare in qualche modo. Non ho manco un cuore devastato da esibire: le mie emozioni sono mediocri, il mio mondo è mediocre, accetto il fallimento solo per avere altro fallimento. Non mi basta mai, ne voglio sempre di più e sono bravissimo a procurarmene. Puntare tutto sul cavallo perdente come regola di vita.
Ecco, eccomi al punto ed a che punto sono, sono al punto fermo e non mi sono mai spostato da qui.
Anche se qualche volta, confesso, avevo creduto di si.
Lei non verrà manco questa settimana.
Lei è indecisa, lei è insicura, lei ha bisogno di un alibi per qualunque cosa.
Un alibi per amare ed uno per sentirsi triste, un alibi per farsi lasciare ed uno per esser felice. Povera piccola mia, ti libero io, non preoccuparti, così vanno le cose così devono andare, ed in fondo non me ne dolgo più di tanto, va sempre così ultimamente, come l'anno scorso, come quello prima.
Trovare una dimensione e perderla subito dopo, un TV in bianco e nero che illumina la stanza di neve elettrica, un letto un po' sfatto e nessuna tenda alla finestra, fuori un cortile piccolo e umido in mezzo a palazzi monolitici e cadenti.
Gianni il muratore poco ci mancava che ci metteva le tende nel nagno, poi col flex ha trasformato la mia stanza in una cava di marmo (poco male, un alibi per ripulire tutto e buttare un po di roba).
Gestire le crisi, gestire tutto nello stesso istante, Lei che è indecisa e Gianni che fissa tutto interrogativo, come se ignorasse la natura stessa del mondo, su una spalla ha tatuato un pegaso con una P maiuscola sull'ala, come un rebus: "pala magica"?
(risate amare)
Senti, fai quella chiamata, manda quella mail, di che sei confusa e scusa scusami tanto ma non ce la faccio.
Io non c'ho proprio voglia, stasera riunione sell'associazione e poi risiko e poi a nanna. Giù in cucina ho acceso un bel focherello allegro. Va benissimo così.
Gianni a un certo punto insisteva e insisteva che lo stipite era messo di sbieco, mi sono arrabbiato e lui mi ha guardato con quello sguardo interrogativo e triste. Un po' mi è dispiaciuto.